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Riconoscere i “flussi migratori” come elementi necessari della vita, è tanto saggio quanto affascinante. In natura avviene in modo spontaneo, nei movimenti pacifici o impetuosi dell’acqua e dell’aria. Perfino dalla violenza del fuoco nasce poi la vita. Se non fosse così, avremmo l’alternativa della stagnazione, vale a dire la morte di qualsiasi specie vivente. L’uomo in questo disegno non fa eccezione, appena, per essere dotato di gambe e cervello, percorre da padrone il suo tempo e scrive la propria storia G.G.
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